Badanti: due su tre non sono in regola

L’esercito delle badanti in Italia

Le famiglie, in Italia, che hanno almeno una persona con limitazioni funzionali aumentano sempre di più. Inoltre solo una percentuale bassissima gode di un’assistenza domiciliare adeguata. Sono oltre il 70% le persone che non usufruiscono di alcun tipo di assistenza domiciliare, né privata né pubblica. Chi non può permettersi di pagare un’ assistenza domiciliare spesso si rivolge a badanti che lavorano in nero, mettendo a rischio se stessi e l’assistito, sia la badante in questione. Secondo le più recenti statistiche è allarmante la cifra delle badanti che lavorano in Italia in nero; risultano essere infatti più di un milione. Queste risultano essere un aiuto per molte famiglie, ma molto spesso non vengono adeguatamente tutelate.

badante bergamo

Il lavoro in nero delle badanti

La famiglia che necessità di un’assistenza per un proprio familiare, molto spesso, assume la badante senza un regolare contratto, soprattutto per motivi economici. La famiglia paga quindi la badante senza assumerla e senza versarne i contributi per risparmiare economicamente.

I rischi che si corrono con l’assunzione in nero

Il lavoro in nero crea problemi ad entrambe le parti. Il “datore di lavoro”, che in questo caso si identifica nella famiglia dell’assistito o nell’assistito in prima persona, corre il rischio di accollarsi una sanzione amministrativa; questo succede nel caso in cui non versi i dovuti contributi al lavoratore e quindi alla badante. Nel contempo anche la badante corre dei rischi non avendo un regolare contratto di lavoro e soprattutto non è tutelata senza quest’ultimo.

Regolarizzare una badante

Regolarizzare una badante, quindi offrendo un regolare contratto di lavoro, beneficia entrambe le parti. Lo stato ha introdotto il “cassetto prevvidenziale” ossia una misura che permette alle famiglie di tenere sotto controllo lo stato dei pagamenti contributivi e le loro scadenze, dando sgravi fiscali sui contributi che il “datore di lavoro” versa al “lavoratore” badante. Un regolare contratto permette inoltre di poter accedere ai diritti che le spettano, come ad esempio ferie, permessi, in caso di licenziamento di poter usufruire della disoccupazione NASPI ecc…  Presentazione Aziendale Assistenza alla Persona